IL nostro manifesto

Nell’agricoltura biodinamica il rispetto dell’ecosistema passa attraverso le leggi del cosmo (tipo le fasi lunari) e l’attivazione della vita nel suolo. In questo modo le piantine possono adattarsi alle condizioni esterne. La chimica è bandita anche in questo caso, mentre si impiegano preparati naturali per favorire la crescita e la fertilità.

La permacoltura invece unisce i metodi agricoli che mantengono in modo naturale la fertilità del terreno con altre discipline. Idee prese dall’architettura, dall’economia, dall’ecologia e dai sistemi giuridici per le imprese e le comunità.

Gli ecovillaggi hanno l’obiettivo di perseguire la sostenibilità ambientale, attraverso uno stile di vita diverso da quello imposto dall’attuale società economica. Il fine è quello di costruire abitazioni ecosostenibili per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, usare fonti di energia rinnovabile e garantirsi l’autosufficienza alimentare. In questo modo i bisogni più importanti vengono soddisfatti, attraverso uno stile di vita di ottima qualità.

L’ultimo modello è l’agricoltura solidale: i prodotti si coltivano su suoli liberi da sfruttamento dei lavoratori, da ricatti, mafie ed estorsioni. Il processo si svolge nel rispetto dell’uomo e della natura, attraverso legami fatti di fiducia, per abbattere ogni tipo di muro tra coltivatore e consumatore.

Raw rice on the table, portion of the raw rice

La nostra storia

Da più di 20 anni l’azienda si è impegnata a coltivare e produrre prodotti biologici: attualmente dei 233 ettari di terreno disponibile, solo una piccola parte viene coltivata con metodo convenzionale, l’altra è trattata nel rispetto completo delle tecniche e della regolamentazione biologica.

Negli ultimi anni infine, l’azienda ha voluto rendere ancora più sostenibile la sua struttura, adottando la produzione di energie elettriche pulite tramite l’installazione di pannelli fotovoltaici e la costruzione di una centrale a biomassa, alimentata a sottoprodotti agricoli e scarti della lavorazione del legno.

attualmente dei 233 ettari di terreno disponibile, solo una piccola parte viene coltivata con metodo convenzionale, l’altra è trattata nel rispetto completo delle tecniche e della regolamentazione biologica.

E’ tempo di SEMINARE un nuovo pensiero, da cui germoglieranno nuove azioni e nuove pratiche, più sostenibili e rispettose verso madre terra.
Seminiamo la terra con le colture autoctone per arrivare a un prodotto biologico e pulito. Eliminiamo ogni traccia e pratica di agricoltura intensiva. Nel fare tutto questo, seminiamo anche un modo nuovo di pensare e di agire. Più sostenibile e rispettoso verso la terra.
Rice paddy
Rice field ,Aerial view of rice fields
Vogliamo EDUCARE noi stessi, le nostre comunità, i nostri clienti a un rapporto meno predatorio con la natura, stabilendo un patto più equilibrato fra “chi prende e chi dà”.
Educhiamo noi stessi, le nostre comunità, i clienti finali a rapportarsi all’ambiente e alla natura in modo più rispettoso. A riconoscere un prodotto sano e biologico da un prodotto che sembra uguale, ma non lo è. Ad avere pazienza e aspettare, proprio come fanno i contadini, per avere un territorio più pulito, alimenti più puliti e una vita più pulita.
Facciamo EVOLVERE le tecniche agricole, creando oasi sempre più grandi di terra pulita e libera da inquinanti, che possano nutrire le nostre comunità in modo più sano.
Questa nuova mentalità, questo “nuovo patto” fra noi e l’ambiente ha il potere di far evolvere il modo in cui concepiamo tutta l’agricoltura. È un vero progetto di cambiamento che può aiutarci a fare un salto quantico verso un futuro più equilibrato e sostenibile. Per questo cerchiamo alleati e partner che si uniscano a noi, che condividano questa visione.
Man's hands holds pod of wheat. Combine harvester behind in the field
Vogliamo DONARE più attenzione e più cura a ogni passaggio della filiera produttiva. Vogliamo trasformare e rigenerare il terreno in cui viviamo. Per restituire la terra alla Terra.
Alla fine di ogni ciclo produttivo otterremo anche un’eccedenza di prodotto, un extra che sarà donato ai territori e alle persone che ne hanno più bisogno. Per questo parliamo di un progetto trasformativo della qualità della terra, ma anche della qualità delle relazioni nelle nostre comunità. Perché per noi l’attitudine al “dono” è un’altra qualità da coltivare.

Creiamo un Movimento

S.E.E.D vuole seminare il futuro. E’ un’idea fertile, feconda e aperta a tutti. 
Vuoi far parte di tutto questo?

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